GENOVA, MARTEDI' 13 LUGLIO: IL PARTITO DEMOCRATICO VA ALLA GUERRA... A SINISTRA
Il circolo del Partito Democratico – intitolato ai fratelli Alfredo e Celso Meldi – sito nel quartiere di Prà ospita, a partire dalle ore 21:00, una conferenza del professor Luciano Canfora sul tema del 150esimo anniversario della Comune di Parigi.

Il locale – che si trova al civico cinquantadue di via Arnaldo Fusinato, a pochi metri dalla nuova stazione ferroviaria – che ospita la serata appare inadeguato alla bisogna: i presenti sono diverse decine, e molti di questi sono costretti a rimanere fuori.
Intanto che ascoltiamo l’interessantissimo intervento del docente di filosofia dell’Università di Bari, non possiamo evitare di fare alcune considerazioni: ci domandiamo cosa possa mai aver portato la formazione guidata nazionalmente da Enrico Letta ad organizzare un evento di questo genere.
Soprattutto dopo le parole del giornalista Fulvio Fania, che precedono quelle dell’illustre ospite, individuiamo la risposta in un collegamento con le elezioni amministrative del 2022: se così non fosse non si capirebbe il perché del richiamo ad una inesistente appartenenza della Fondazione Diesse – che organizza l’evento – alla tradizione “comunista”.
Abbiamo la sensazione che i catto(anti)comunisti, seguaci di coloro che albergano nell’ex convento romano del Nazareno, stiano organizzandosi per coprirsi a sinistra, nel tentativo di recuperare consensi e contemporaneamente prosciugarli ad altri.
Forse saremo un tantino sospettosi, non lo neghiamo, ma troviamo particolarmente strano che, coloro i cui rappresentanti al Parlamento europeo hanno votato entusiasticamente un documento che equipara il comunismo al fascismo tedesco, improvvisamente riscoprano i valori di quello che fu il primo esempio di “assalto al cielo” e di governo operaio.
Il pensiero va all’iperattivismo della Fondazione Diesse – collegata, in maniera naturale, ai bersanian-dalemiani di Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista – e quello odierno ci appare un tentativo di rispondere adeguatamente, in un’ottica di “guerra” piddina contro tutto ciò che sta alla loro sinistra, come nella peggiore delle tradizioni del partito revisionista.
D’altronde, visto che una parte dei circoli cittadini si appresta a fare campagna elettorale per la rielezione del sindaco di destra – la smentita suona come una implicita conferma – alla cricca con sede in via Anton Maria Maragliano 3/5 non resta, per tentare di non sparire, che rivolgere le proprie “attenzioni” altrove.
Bosio (Al), 15 luglio 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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